La galleria Andrea Ingenito Contemporary Art celebra un momento di straordinaria evoluzione e rinnovamento inaugurando la sua nuova sede milanese in Via Lodovico Settala 59. Venerdì 1° aprile 2022 alle ore 18.30, in perfetta concomitanza con l’apertura della Milano Art Week 2022, il nuovo spazio espositivo — situato a pochi passi dalla Stazione Centrale e dalla vivace arteria commerciale di Corso Buenos Aires — aprirà ufficialmente i battenti al pubblico con un’importante mostra collettiva inaugurale intitolata Masters. Questo progetto espositivo si configura come un ambizioso e colto dialogo transgenerazionale, concepito per tracciare una linea di continuità estetica e formale tra i vertici storicizzati del secondo Novecento italiano e le più interessanti ricerche della contemporaneità, offrendo a collezionisti e appassionati una panoramica d'eccellenza sulle rotte della grande pittura e della scultura nazionale e internazionale.
L'allestimento si articola come un suggestivo percorso dialettico in cui le opere dei grandi maestri del Novecento stabiliscono una fitta rete di rimandi visivi con la produzione attuale, focalizzandosi sul colore, sul segno e sulla ridefinizione dello spazio. La sezione storica vanta una selezione di assoluto rilievo, riunendo i linguaggi astratto-segnici e strutturali di Carla Accardi, Agostino Bonalumi e Giuseppe Santomaso, le visioni pop e l'impegno civile di Franco Angeli e Mario Schifano, e il rigore concettuale e geometrico di Alighiero Boetti e Giulio Paolini. Accanto a loro, la densità materica e il realismo sociale di Renato Guttuso dialogano fluidamente con le sperimentazioni spaziali di Toti Scialoja e Gianni Dova, completando il panorama d'epoca con gli accenti primordiali di James Brown e la graffiante immediatezza di Ronnie Cutrone, entrambi storici protagonisti di quella rivoluzione figurativa d'oltreoceano che ha profondamente segnato la scuderia della galleria.
Questa monumentale eredità visiva trova il suo naturale prolungamento e una feconda rielaborazione critica nelle proposte degli artisti contemporanei in mostra, molte delle quali testimoniano la continuità di ricerca promossa negli anni da Andrea Ingenito. I paesaggi materici in cemento e pigmento di Marco Abbamondi e le stratificate "pitture velate" di Lello Masucci si specchiano così nelle rigorose "pitture scolpite" di Angelo Casciello, intrise di simbolismo archetipico e mediterraneo. Il percorso si arricchisce ulteriormente grazie alla solida figurazione realista e alle atmosfere quotidiane e sospese di Federico Lombardo, accostate alle ricerche cromatiche e plastiche di Campana e Russo. Masters si delinea quindi non soltanto come una raffinata mostra collettiva, ma come un vero e proprio manifesto programmatico della galleria, che celebra la nascita del suo nuovo avamposto meneghino riaffermando la propria identità: un luogo in cui la memoria storica dell'arte si fa materia viva e si confronta costantemente con le sfide e i linguaggi del presente.