3 Human Views | Frisoni – Lombardo – Sozio

Collettiva

3 Human Views | Frisoni – Lombardo – Sozio

29 Gennaio 2014

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15 Marzo 2014

Segnando il debutto milanese del gallerista Andrea Ingenito dopo la collaudata esperienza nel contesto partenopeo, l'inaugurazione dei nuovi spazi espositivi di AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art a Milano si apre con una rassegna collettiva dedicata a tre voci della scena attuale. Pur muovendosi lungo coordinate stilistiche e formali apparentemente distanti, gli autori convergono in un'atavica indagine sull’esistenza umana, affrontata attraverso un registro poetico e disincantato, equamente diviso tra ironia ludica, slancio onirico e lucida concretezza. La mostra traccia così le linee guida di una nuova stagione espositiva all'insegna della ricercatezza esecutiva e della forte espressività.

Il percorso si articola a partire dalle composizioni di Davide Frisoni, il quale orienta la propria ricerca lungo la dimensione transitoria della strada, catturandone i flussi cromatici, le rifrazioni luminose e le densità delle ombre. Muovendosi dall'oscura e densa tavola dell'asfalto bagnato, l'artista approda al nucleo psicologico dei suoi celebri Truckers, i fumosi volti di camionisti che hanno già suscitato ampio interesse in occasione della Biennale di Venezia del 2011 e che vengono esposti per la prima volta all'interno di una mostra. Attraverso un suggestivo bianco e nero che enfatizza le rughe e l'intensità degli sguardi, Frisoni riscatta l'estetica industriale del cemento per svelare la profonda e faticosa umanità di chi affronta quotidianamente una dura realtà stradale.

Allo stesso modo, Federico Lombardo persegue una radicale rivoluzione del genere della ritrattistica, sperimentando una pluralità di tecniche esecutive che spaziano dalla fluidità del candido acquerello — teso a suggerire corpi carichi di passione — fino alla precisione immateriale della pittura digitale, dove inediti volti femminili emergono da fondali assoluti per rapire lo sguardo dell'osservatore. Accanto a queste ricerche, la mostra presenta in anteprima assoluta le grandi tele su lino appartenenti al nuovo ciclo Wonderful Humanitas project. Caratterizzate da una forte impronta caravaggesca che ne ribadisce il legame profondo con la tradizione accademica, queste opere mettono in scena corpi nudi e impudenti che, mediante carni fragili e vibranti, danzano e si cimentano in improbabili acrobazie coreografiche.

A chiudere il percorso è l'universo immaginario di Luciano Sozio, in arte Manovella, che rielabora forme e cromatismi attraverso lo sguardo genuino e sospeso dell'infanzia. Le sue tele descrivono personaggi curiosi e fluttuanti, costantemente in bilico tra la spensieratezza lirica del sogno e l'amarezza di chi si scopre ancorato alle dure leggi del quotidiano. Questo desiderio inappagato di elevazione trova la sua ideale estensione tridimensionale nell'installazione Air room intuition, un'opera in cui leggere gocce di vetro colorato sembrano liberarsi e fluttuare nello spazio aereo, sfidando la gravità imposta da pesanti e inamovibili piedi di cemento posti alla base.

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