Guidato da una rigorosa attitudine interdisciplinare che azzera i confini tra pittura, scultura e obiettivo fotografico, l'universo visivo di Luciano Sozio si sviluppa come un'indagine approfondita sui meccanismi della percezione. La sua formazione si consolida a Roma, dove si diploma prima presso l’Istituto Statale d’Arte e successivamente si perfeziona all’Istituto Europeo di Design (IED). Questo articolato background multidisciplinare gli permette di strutturare una ricerca integrata, capace di far dialogare la spazialità tridimensionale della forma plastica con la sensibilità cromatica della tela e la precisione concettuale dello scatto, esplorando le soglie sottili che separano la realtà geometrica dalla sua stessa rappresentazione. Il valore di questa produzione emerge precocemente attraverso significativi traguardi espositivi e prestigiosi riconoscimenti di livello nazionale. Sul fronte delle mostre personali, la sua ricerca ottiene una rilevante attenzione critica nel 2010 con il Manovella Solo Show, presentato nell'ambito del Premio Morlotti presso la Fondazione Morlotti di Imbersago. A questa tappa fa seguito, l'anno successivo, l'importante esposizione milanese Lo spazio indovinato alla Spazio Arte Gallery, un appuntamento fondamentale che mette in luce la sua spiccata maturità espressiva e la costante indagine sulle volumetrie ambientali.
Il 2011 si configura come l'anno della consacrazione istituzionale: Sozio viene infatti invitato alla 54ª Biennale di Venezia all'interno del Padiglione Molise, allestito all'Officina della Cultura di Isernia, venendo contemporaneamente selezionato in storiche e storicamente selettive rassegne nazionali come il Premio Sulmona e il Premio Termoli. Il suo percorso espositivo si arricchisce ulteriormente nel 2013 grazie alla partecipazione alla mostra collettiva Controcampo, presso il Chiostro del Museo Diocesano di Gaeta, e al successivo invito alla Biennale Giovani Monza, ospitata nelle sale del Serrone della Villa Reale. Oggi la sua produzione continua a riscuotere un crescente interesse da parte di critica e collezionismo, confermando la solidità di un cammino in costante e coerente evoluzione.