Giosetta Fioroni. Il Professore di desiderio. Opere su carta dagli anni ’90 ad oggi

Personale

Giosetta Fioroni. Il Professore di desiderio. Opere su carta dagli anni ’90 ad oggi

20 Giugno 2019

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21 Settembre 2019

A più di tre anni di distanza dalla sua prima fortunata monografica negli spazi espositivi di Andrea Ingenito, Giosetta Fioroni fa il suo atteso e prestigioso ritorno sulla scena partenopea. La sede napoletana della galleria si prepara ad accogliere la mostra personale “Giosetta Fioroni – Il Professore di desiderio. Opere su carta dagli anni ‘90 ad oggi”, un progetto espositivo che riunisce un selezionato corpus di circa venti opere tra coloratissimi collage e lavori su carta appartenenti alla sua più recente e fertile stagione creativa. Artista poliedrica, instancabile sperimentatrice e figura cardine della leggendaria Scuola di Piazza del Popolo, la Fioroni si è distinta nel corso di una lunghissima e straordinaria carriera per la sua capacità di frequentare e contaminare i media più diversi: dalle celeberrime tele d'argento che l'hanno consacrata a livello internazionale, al disegno, alla pittura, alle regie teatrali, fino alla plastica scultorea della ceramica, magistralmente indagata presso la storica Bottega Gatti di Faenza. Con questa rassegna, il gallerista Andrea Ingenito compie idealmente il capitolo conclusivo di un lungo e organico racconto critico avviato nel 2015. Da allora, la galleria ha capillarmente esplorato e promosso tutte le note salienti della poetica figurativa della maestra romana: a partire dalla storica mostra del dicembre 2015 focalizzata sulle carte degli anni Sessanta — svoltasi in contemporanea con l'acclamata esposizione dei suoi "teatrini-presepi" al Museo MADRE di Napoli —, fino ad approdare al medium plastico nell’estate del 2016 a Capri, dove videro la luce sette monumentali "grotte" in ceramica dedicate alle bellezze dell'isola azzurra, un ciclo di capolavori che valse all'artista una speciale onorificenza da parte delle istituzioni locali. Spostando oggi il baricentro dell'indagine sulla produzione degli ultimi decenni, la galleria offre una preziosa e inedita chiave di lettura sulla persistenza del suo genio creativo. Il nucleo concettuale della mostra si sviluppa attorno a un serrato e affascinante dialogo con l'universo letterario, a partire dal titolo stesso della rassegna che omaggia l'omonimo capolavoro romanzesco di Philip Roth, il cui ritratto fa mostra di sé all'interno dell'allestimento. La trama delle opere su carta si arricchisce di colti ed evocativi rimandi alla grande poesia del Novecento, rintracciabili in lavori lirici e stratificati come “Paul Celan – Atemwende” e “La rosa di nessuno”. Questo ordito intellettuale sconfina poi fluidamente nella sfera biografica e più intima dell'autrice attraverso l'opera “Lettera a Goffredo”, uno struggente e delicato tributo visivo dedicato al compagno di una vita, lo scrittore Goffredo Parise. Il fil rouge che unisce queste composizioni risiede nella straordinaria esuberanza di una tavolozza cromatica accesa e nell'articolazione di collage inconsueti, ironici e talvolta felicemente irriverenti. Attraverso un linguaggio visivo potente, immediato e al tempo stesso stratificato, Giosetta Fioroni conduce l'osservatore all'interno di un microcosmo poetico dominato dalla passione e dal desiderio come motori primari dell'esistenza. Chi si incammina tra le sale della galleria diventa spettatore privilegiato di un mondo unico e senza tempo: il frutto straordinario dell'immaginario di un animo eternamente giovane, la cui freschezza concettuale continua a riaffermare il ruolo di Giosetta Fioroni come una delle più grandi e irrinunciabili maestre della storia dell'arte italiana.

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