Rivoluzionando radicalmente i concetti di riproducibilità tecnica, feticismo della merce e culto della celebrità, Andy Warhol si afferma nella storia dell'arte come il padre indiscusso della Pop Art e un caposaldo assoluto della cultura visiva contemporanea. Dopo gli studi al Carnegie Institute of Technology, si trasferisce a New York lavorando come grafico pubblicitario per riviste del calibro di Vogue e Harper’s Bazaar. Questa iniziale esperienza commerciale si rivelerà cruciale: intorno al 1960, l'artista inizia infatti a isolare e dipingere fumetti e prodotti di largo consumo come la Coca-Cola. La svolta decisiva avviene nel 1962 con l’adozione della serigrafia, tecnica industriale che gli permette di azzerare l'unicità del gesto pittorico, trasformando oggetti quotidiani e divi hollywoodiani nelle icone-simbolo del suo tempo, accostandole talvolta a temi drammatici e carichi di tensione collettiva come nella celebre serie Car Crash. Per dare forma a questa avanguardia creativa di massa fonda la Factory, celebre officina di lavoro collettivo e nucleo di sperimentazione antropologica, stringendo contemporaneamente un sodalizio storico con il gallerista Leo Castelli. Da autentico genio multimediale, Warhol espande il suo raggio d'azione prima al cinema indipendente — producendo lungometraggi d'avanguardia come Sleep ed Empire — e poi alla musica, legandosi nel 1967 all'album di debutto dei Velvet Underground. Nel 1968 la sua vita viene pesantemente segnata dall'attentato subito all'interno della stessa Factory per mano di Valerie Solanas, dal quale si salva miracolosamente. Ciononostante, la sua spinta creativa non si arresta: nel 1969 fonda l'innovativa rivista Interview, intensifica la produzione di ritratti su commissione e nel 1975 pubblica il volume La filosofia di Andy Warhol. Negli anni Ottanta, mentre la sua figura si consacra definitivamente a livello globale, diventa produttore televisivo e realizza storiche opere a più mani con giovani talenti della scena newyorkese come Jean-Michel Basquiat e Francesco Clemente. In questa stagione finale si dedica anche alla colta rivisitazione dei grandi maestri del passato, culminando nel celebre ciclo The Last Supper ispirato al capolavoro di Leonardo da Vinci. Scomparso a New York nel 1987, la sua immensa eredità materiale e culturale viene interamente destinata alla Andy Warhol Foundation, consacrando per sempre un ruolo rivoluzionario celebrato anche dalla grandiosa mostra retrospettiva organizzata dal MoMA nel 1989.