Alessandro Russo sviluppa da oltre quarant’anni una ricerca pittorica focalizzata sulla figurazione e sulla reinterpretazione dello spazio. Il suo percorso espositivo inizia negli anni Settanta con mostre in gallerie private che mettono in luce un immaginario autonomo e ironico, popolato da figure caricaturali e sospese nel tempo, utilizzate per esplorare dinamiche sociali e tensioni esistenziali. Questo nucleo tematico iniziale si poggia su una solida padronanza tecnica che rielabora la tradizione pittorica europea del Settecento e del Novecento, elemento che attira l'attenzione della critica nazionale.Durante gli anni Ottanta e Novanta, Russo sceglie di mantenere la propria base operativa in Calabria, affiancando alla produzione artistica l'insegnamento come docente di Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. In questo ventennio realizza importanti interventi per istituzioni e spazi pubblici, tra cui la Pinacoteca di Taverna, il Palazzo De Nobili di Catanzaro e il Palazzo della Guardia di Finanza a Vibo Valentia. Nello stesso periodo espone all'estero su invito di istituzioni universitarie e museali, presentando i suoi lavori alla Casa delle Arti di Pécs, al Museo Petöfi di Budapest, al Museo di Belle Arti de La Valletta a Malta e, nel 2003, all'Istituto Francese di Firenze.Il decennio successivo segna un'ulteriore intensificazione delle mostre in Italia e all'estero, culminando nel 2011 con la partecipazione al Padiglione Italia della Biennale di Venezia e con una vasta esposizione antologica al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro. Trasferitosi a Milano, dove attualmente insegna Decorazione all'Accademia di Brera, Russo sposta il fulcro della sua indagine sul paesaggio urbano e post-industriale, documentando le trasformazioni delle grandi megalopoli contemporanee. Questa ricerca lo porta frequentemente in Cina per masterclass e simposi internazionali, come quelli presso il Chongqing Art Museum nel 2016 e a Lishui City nel 2019. Le sue ultime sperimentazioni fondono il tema della città con la ricerca sui materiali, come testimoniano le lamiere dipinte dedicate a Milano esposte alla Galleria Battaglia nel 2021 e la personale del 2022 a Palazzo Contarini del Bovolo a Venezia.