DALYA LUTTWAK

DALYA LUTTWAK

Galilea Settentrionale,

bio

Dalya Luttwak (nata nella Galilea settentrionale, Israele; vive e lavora a Chevy Chase, Maryland) concentra la sua ricerca scultorea sul mondo botanico ipogeo. Dal 2007 realizza installazioni metalliche di grandi dimensioni che riproducono fedelmente gli apparati radicali delle piante, partendo dal dissotterramento diretto dei soggetti o da una dettagliata documentazione fotografica dal vero. Le sue opere, concepite come interventi site-specific e site-responsive, nascono per svelare l'estetica nascosta della natura, indagando la costante interdipendenza tra la crescita visibile in superficie e la complessità invisibile del sottosuolo. La sua produzione oscilla tra una profonda indagine formale sulla botanica e una forte componente memoriale ed esistenziale, come evidenziato dalla personale del 2024 all'American University Museum di Washington incentrata sulla memoria familiare della Shoah. La rilevanza internazionale della sua ricerca è testimoniata da numerosi inviti a rassegne di rilievo globale, tra cui la Biennale d'Arte (2011) e la Biennale di Architettura (2018) di Venezia, la Triennale di Milano (2012) e mostre istituzionali in musei di riferimento come il Kreeger Museum e il World Bank Art Program. Fortemente legata al territorio italiano, Luttwak ha realizzato grandi installazioni in spazi pubblici e privati in Campania, Sicilia, Roma e Piemonte, trasformando lo studio delle radici in un linguaggio universale sulla memoria, la rigenerazione e le origini.

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