Renato Guttuso. Sud e Passione

Personale

Renato Guttuso. Sud e Passione

29 Novembre 2018

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19 Novembre 2019

La galleria AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art di Napoli ha il privilegio di presentare l'importante appuntamento espositivo “Renato Guttuso. Sud e Passione”, ospitato nei propri spazi partenopei. L'evento si inserisce all'interno di una consolidata e colta tradizione della galleria che, in concomitanza con il periodo delle festività natalizie, sceglie di accendere i riflettori su un indiscusso gigante del Novecento italiano. Come evidenziato dallo stesso gallerista Andrea Ingenito, questa rassegna annuale mira a celebrare i più grandi nomi della storia dell'arte contemporanea internazionale: dopo aver ospitato nel corso degli anni figure del calibro di Giosetta Fioroni, Hans Hartung, Mario Schifano e Andy Warhol, la scelta è programmaticamente ricaduta sul maestro del Realismo sociale per eccellenza. La mostra assume una valenza storica straordinaria per il territorio, configurandosi come la prima esposizione in assoluto dedicata a Renato Guttuso all'interno di una galleria privata napoletana, colmando così un vuoto espositivo durato per l'intera e brillante carriera del maestro siciliano. Nato a Bagheria nel 1911 e spentosi a Roma nel 1987, Guttuso ha incarnato la figura dell'intellettuale totale, capace di muoversi proficuamente e con estremo vigore sia sul fronte dell'impegno politico sia su quello della pura ricerca plastica. Questi due aspetti, lungi dall'essere scissi, camminarono sempre di pari passo nella sua esistenza, alimentandosi a vicenda e riflettendosi in un'evoluzione stilistica ricca di contaminazioni ed esiti formali differenti. Se le prove giovanili risentono fortemente del confronto ravvicinato con il rigore plastico di Courbet e la scomposizione cubista di Picasso, la produzione della maturità rivela una stesura cromatica progressivamente più densa, calda e vibrante. In tele celebri come Finestra con tenda rossa (1960), l'accensione dei pigmenti e la stesura densa richiamano da vicino la lezione espressionista di Van Gogh, traducendo la visione oggettiva del reale in un'esperienza emotiva di rara intensità. Per questa eccezionale occasione, la galleria ha selezionato un corpus di circa venti opere — molte delle quali provenienti direttamente dall'autorevole archivio dell'artista —, strutturando un percorso antologico che riassume l'intero iter creativo di Guttuso dagli anni Trenta alla fine degli anni Ottanta. L'esposizione si snoda attraverso l'accostamento di oli su tela e preziose chine su carta, offrendo una panoramica esaustiva della sua eccezionale maestria grafica. Altrettanto ricca e sfaccettata si rivela la selezione tematica: le sale della galleria accolgono non soltanto i lavori del Guttuso civilmente impegnato e attento alle dinamiche sociali del suo tempo, ma anche nudi intensi, paesaggi maestosi come Muraglia cinese, affascinanti e penetranti ritratti femminili (tra cui spicca il celebre Volto di donna) e colte citazioni letterarie. Tra queste ultime, risalta un prezioso esemplare della celebre serie dantesca del 1959, intitolato “da Dante: Inferno, canto X (Guido Cavalcanti: Mio figlio ov’è e perché non è teco?)", testimonianza della capacità del pittore di tradurre il verso poetico in un segno plastico drammatico e monumentale. Attraverso questa selezione mirata, “Sud e Passione” non si limita a celebrare la perizia tecnica di un maestro storicizzato, ma restituisce al pubblico l'anima profonda di un uomo che ha fatto della pittura un atto di militanza esistenziale. La mostra offre così a collezionisti e appassionati l'opportunità di riscoprire un'arte intrisa di calore mediterraneo e rigore etico, capace di parlare un linguaggio universale e di immutata freschezza concettuale.

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