Delineando un ponte transatlantico che unisce la vivacità della scena newyorkese alla millenaria suggestione del Mediterraneo, la mostra personale Yale Epstein a Napoli celebra la raffinata ricerca dell'artista statunitense. Curata da Andrea Ingenito, l'esposizione si inserisce all'interno di un più ampio progetto internazionale che ha già visto una prima tappa a New York con la rassegna Re-Imaging Yale Epstein presso la Albert Shahinian Fine Art Gallery, e che si arricchirà nei prossimi mesi di un ulteriore appuntamento al Museo Diocesano di Gaeta. Per l'occasione, una selezione di opere storiche e recenti viene parallelamente presentata a Hong Kong nello stand della galleria AICA alla Link Art Fair, a testimonianza della dimensione globale della sua produzione. Il legame viscerale tra Epstein e la città partenopea affonda le radici nel 2012 quando il maestro, in veste di ospite d'onore dell'Accademia Americana di Roma, visita Napoli per la prima volta: da quel soggiorno nasce una preziosa edizione di incisioni presentata in esclusiva, frutto della collaborazione con il celebre Laboratorio di Vittorio Avella.
Il percorso espositivo riunisce trenta lavori che sintetizzano la complessa parabola di Epstein nelle sue molteplici vesti di pittore, grafico e fotografo. Nei dipinti storici appartenenti alla celebre serie Landscapes, l'artista sviluppa una profonda riflessione sulla natura, declinata in una chiave al contempo spirituale e sensuale. Cieli tersi, profili di alberi e suggestivi scorci marini prendono corpo attraverso accordi cromatici luminosi e vibranti. Mediante questa attenta devozione al paesaggio, Epstein trascende il mondo puramente materiale per edificare un nuovo universo dominato dalla poesia visiva, cercando un costante legame emotivo con lo spettatore attraverso la rielaborazione della memoria e del proprio mondo interiore. A questa felice stagione pittorica si affiancano le sue innovative e recentissime fotocomposizioni, alcune delle quali provenienti direttamente da New York. In queste opere, l'autore combina con meticolosa perizia scatti fotografici catturati in luoghi differenti, assemblandoli per dare vita a un'immagine complessiva inedita. Questa sistematica ricontestualizzazione trasforma il significato originale dei singoli frammenti i quali, pur rimanendo perfettamente riconoscibili fin nei dettagli, diventano elementi di puro design e ingranaggi di una struttura più ampia, caratterizzata da un elegante equilibrio dinamico. Il risultato si traduce in visioni fantasiosamente complementari, talvolta ironicamente dissonanti o volutamente disturbanti, in cui il mutamento di senso investisce l'intera composizione e interroga la percezione del contemporaneo.