ANGELO CASCIELLO

ANGELO CASCIELLO

Scafati,

1957

biografia

Capace di coniugare la memoria ancestrale del mito con la forza espressiva della materia e dello spazio urbano, Angelo Casciello si afferma nel panorama internazionale come un caposaldo della scultura contemporanea, della grafica e dell'arte ambientale italiana. Dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1982, l'artista avvia una complessa ricerca plastica che attira precocemente l'attenzione degli addetti ai lavori: nel 1979 tiene infatti una fondamentale mostra personale alla celebre Galleria Lucio Amelio di Napoli. La definitiva consacrazione sulla scena nazionale arriva nel 1986 con la duplice e simultanea partecipazione alla XI Quadriennale di Roma e alla XLII Biennale di Venezia, prestigiosa rassegna lagunare che lo vedrà nuovamente protagonista nel 2006 e nel 2011.

Parallelamente all'attività espositiva, Casciello consolida un importante ruolo didattico e culturale operando tra la Campania e Milano, dove ricopre la cattedra di docente presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera. Il valore della sua produzione viene ampiamente storicizzato da figure di primo piano della critica d'arte come Gillo Dorfles, Enrico Crispolti, Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi, trovando spazio in importanti pubblicazioni di settore (Electa, Mondadori, Laterza). Nel 1999 la rivista di riferimento Flash Art ne suggella la rilevanza internazionale inserendolo tra i migliori cento artisti degli ultimi quarant'anni. Oltre alla scultura monumentale, l'artista espande con successo il proprio raggio d'azione verso l'arte sacra e le grandi committenze istituzionali. Nel 2001 vince il Concorso Europeo per i bassorilievi dell’Arengario del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, nel 2007 illustra le tavole per il Nuovo Lezionario della CEI e, nel 2009, viene nominato Accademico del Pantheon da Papa Benedetto XVI. Questa matura parabola artistica è scandita da prestigiosi riconoscimenti sul campo, tra i quali spiccano la vittoria del Premio Suzzara (1993), il Premio Scipione alla carriera e il 61° Premio Michetti nel 2010, che ne confermano il ruolo di primo piano nel dibattito plastico contemporaneo.

Mostre

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1 Aprile 2022

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